A metà giugno si è svolta a Carloforte, sull'isola di San Pietro l'edizione 2012 di Creuza de Mà, festival di musica cinematografica. La musica per cinema fa parte in qualche modo del mio lavoro, quindi ho approfittato dell'evento per unire l'utile al dilettevole, e ho passato sabato e domenica su questa piccola isola sarda così particolare. L'isola di San Pietro ha una storia particolare, fu infatti colonizzata da genovesi provenienti da Tabarka, località tunisina, nel 1738. Carloforte ha dunque caratteristiche che la distinguono dalla Sardegna e la rendono un'isola nell'isola. La maggiore particolarità è per me senza dubbio la sua lingua, il tabarkino.
Ho visto un documentario interessantissimo dei gemelli Taviani (figli di uno dei famosi fratelli), rivisto KAOS, un concerto-film dei Talking Heads e lo splendido concerto dal vivo del quintetto di Nicola Piovani sotto le stelle.
Per due giorni ho fatto una scorpacciata di cinema e musica, ma anche cibo buono, profumo di mare (solo profumo, dal mio pallore si capisce che i mare l'ho solo guardato da lontano) e relax. E ho pensato un sacco alla mia ultima volta a Carloforte, nell'estate del 2009 in una torrida giornata d'agosto, in una avventurosissima gita con i miei cari amici Valentina, Mirko, Stefi e Nico.
giovedì 12 luglio 2012
martedì 5 giugno 2012
Passeggiata sulla Giara
Casa mia si trova solo a qualche km da uno dei parchi naturali più belli della Sardegna, la Giara. Conosciuta dai più come Giara di Gesturi, questo altipiano basaltico appartiene in realtà a 4 comuni: Gesturi, Tuili, Setzu e Genoni. Con i suoi 45 km quadrati la Giara ci accoglie in un ambiente incontaminato con flora e fauna spontanee. Tra i suoi abitanti i più famosi sono senza dubbio i cavallini. Si tratta di una razza di cavalli portata in sardegna presumibilmente dagli arabi. Sono cavalli di piccola taglia (120 cm al garrese), ma dalle fattezze eleganti e delicate, non tarchiati e grossi come i pony.
Vado spesso sulla Giara, è uno dei miei posti preferiti per fare una passeggiata rilassante, per scattare belle foto, ci vado a volte ad accompagnare i turisti e sorrido pensando al mio primo appuntamento con il mio fidanzato, che portai proprio a passeggiare lì. Ma, la settimana scorsa, in compagnia di uno zio un po' matto abituato alle escursioni sulle Alpi, ho scarpinato per più di 3 ore, percorrendo circa 15 km. L'acido lattico e i dolori vari del giorno dopo però sono stati sopportabili, vista la meraviglia che ci ha accolto.
Vado spesso sulla Giara, è uno dei miei posti preferiti per fare una passeggiata rilassante, per scattare belle foto, ci vado a volte ad accompagnare i turisti e sorrido pensando al mio primo appuntamento con il mio fidanzato, che portai proprio a passeggiare lì. Ma, la settimana scorsa, in compagnia di uno zio un po' matto abituato alle escursioni sulle Alpi, ho scarpinato per più di 3 ore, percorrendo circa 15 km. L'acido lattico e i dolori vari del giorno dopo però sono stati sopportabili, vista la meraviglia che ci ha accolto.
domenica 29 aprile 2012
Fiera dell'Agricoltura
Ieri sono stata ad Arborea, vicino ad Oristano, all'edizione 2012 di Floroviva, la fiera annuale dedicata all'agricoltura e all'allevamento, dove ho dato una mano d'aiuto per la vendita ad un amico fioraio.
La giornata non è stata molto favorevole, in quanto un libeccio forte e insistente non ci ha lasciato lavorare bene. La fiera è stata comunque interessante. Qui sotto il nostro stand:
Qui i gerani e il semprevivo:
Coleus, gerani, margherite:
Sulfinie e verbene:
Le splendide calle multicolori:
Le ortensie:
Le rose, bellissime e spinose (le mie braccia portano i segni, sembra che abbia fatto lotta con un gatto matto!)
E poi, nelle stalle, si poteva fare visita alle mucche frisone, splendide protagoniste della giornata, che venivano lavate, pettinate e fatte belle...
...per la sfilata:
Arborea è una cittadina fondata durante il ventennio fascista, e, oltre ai sardi, ci abitano tanti veneti, che collaborarono alla costruzione della città e hanno conservato la loro lingua e il loro accento inconfondibile quando parlano in italiano. Ne ho sentiti tanti ieri, e ogni volta pensavo di trovarmi alle spalle il marito della mia cara amica Valentina :)
martedì 10 aprile 2012
Pasquetta a Ovest
Dopo un fine settimana di freddo, vento e pioggia la Pasquetta è stata invece una sorpresa. Certo, non è stata una giornata da maniche corte, il cappuccio della felpa è stato utile in diverse situazioni e la sciarpetta ha frenato un po’ il fastidio della brezza marina birichina della Costa Verde, ma è stata una bella giornata in questa parte di Sardegna un po’ sperduta e selvaggia ma straordinariamente bella. Siamo stati a Montevecchio, ex villaggio minerario, e da lì a Piscinas, la spiaggia con le dune naturali più alte d'Europa, che si può ammirare in qualche scatto qui sotto:
Upanishad
Le Upanisad sono un insieme di testi religiosi e filosofici indiani composti in lingua sanscrita a partire dal IX-VIII secolo a.C. fino al IV secolo a. C. (le quattordici Upanisad vediche) anche se progressivamente ne furono aggiunte di minori fino al XVI secolo raggiungendo un numero complessivo di circa trecento opere aventi questo nome (fonte Wikipedia)
Non le conoscevo, non essendo esperta di cultura sanscrita, e ne sono venuta a conoscenza grazie a un libro datomi in prestito da un'amica, "Chimbe upanishad in sardu logudoresu", di Mimmo Bua.
E' curioso essere giunti a un'opera così straordinaria tramite una traduzione in una delle varianti della mia lingua madre, il sardo.
Ecco qualche riga di upanishad, in sardo logudorese nella versione di Bua, e più sotto nella mia traduzione in italiano per i non sardofoni.
Variados sun sos mantos de sas vaccas
unu solu 'e su latte su colore.
Chie restat attaccadu a distintzione
idet sos mantos e latte no biet
de connoschenscia.
Variegati sono i manti delle vacche
uno solo del latte il colore.
Chi resta attaccato alla distinzione
vede i manti e non vede il latte
della conoscenza.
Buona Pasqua!
mercoledì 21 marzo 2012
Giornata mondiale della poesia.
Oggi, 21 marzo, è il primo giorno di primavera ma è anche la giornata mondiale della poesia. Recentemente un amico mi ha regalato una raccolta di poesie di una scrittrice polacca recentemente scomparsa, Wisława Szymborska( 1923-2012), premio nobel nel 1996. Cosi, nonostante io non sia una grande amante della poesia, (preferisco la prosa, si) celebro anche io la giornata di quest'arte.
Ad alcuni piace la poesia -
Wisława Szymborska.
Ad alcuni –
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi, ce ne saranno forse due su mille.
Piace –
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.
La poesia –
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.
venerdì 16 marzo 2012
Spring is here!
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